Come impostare la strategia e il piano editoriale

Trovare le keyword e i contenuti per impostare la strategia SEO e il piano editoriale di un blog o un sito

In questo articolo ti racconto la mia esperienza durante una consulenza SEO per la formazione di copywriter per la definizione di una strategia (SEO) e di un piano editoriale per un blog o un sito. Voglio condividere quindi alcuni suggerimenti su come individuare le keyword migliori e i contenuti più rilevanti per definire una strategia SEO e un piano editoriale di un blog. 
Vediamo gli argomenti principali:

  • acquisire le conoscenze per trovare i contenuti più coinvolgenti 
  • imparare l'utilizzo di strumenti per trovare le chiavi di ricerca principali e correlate
  • comprendere le basi per creare articoli ottimizzati per i motori di ricerca

1. Riflessioni sulla strategia - Prima di fare qualunque cosa pensa

Quando dobbiamo creare un blog o un sito, la prima riflessione sicuramente riguarda l'obiettivo.
Occorre capire se impostare una strategia SEO basata sul posizionamento organico, se concentrarsi sull'individuare chiavi e intenti di ricerca, oppure riflettere su come produrre contenuti per migliorare la reputazione online, per generare leads, etc…
A prescindere dallo scenario, abbiamo comunque l'esigenza di comprendere il campo semantico dove stiamo operando e individuare un numero sufficienti di chiavi di ricerca per impostare la nostra strategia.

Con l'algoritmo LSI, Google tiene sempre più in considerazione il campo semantico, per cui occorre analizzare il contesto individuando tutti gli oggetti di discussione che sono legati alla tua chiave di ricerca.
Per individuare contenuti per il piano editoriale del blog o del sito è importante ricercare e analizzare i contenuti presenti in serp e le conversazioni su quell'argomento per capire quali sono tutte le co-occorrenze e i segnali più importanti del contesto in cui stiamo lavorando.
Se sono presenti anche competitor andremo a fare un'analisi sulla concorrenza per scoprire quale strategia SEO hanno utilizzato i nostri concorrenti e quali risultati hanno ottenuto, con quali key, con quali link, etc...
Oltre ai tool specifici che troverai indicati in questo articolo, vorrei menzionare subito un paio di software SEO su tutti: SEMrush e SEOzoom .

2. Analisi delle keyword - scopri cosa cercano gli utenti

Una fase fondamentale sarà quella di individuare le chiavi di ricerca (o meglio intenti di ricerca) degli utenti rispetto alla nostra keyword principale. Per fare questo abbiamo diversi strumenti, vi riporto quelli che utilizzo più frequentemente:

Strumenti per la ricerca delle parole chiave

Uno strumento fondamentale per la ricerca delle parole chiavi è Google Keyword Planner Tool che ci permette di capire gli intenti di ricerca degli utenti e trovare le frasi di ricerca e i volumi di ricerca, contemporaneamente è mia buona abitudine utilizzare anche altri tool che ci permettono di scoprire le keyword correlate (secondarie) alla chiave principale e di individuare le longtail (chiavi di ricerca da 4/5 termini).
Tra i software che utilizzo più spesso vi suggerisco Keywordtool, SuggestMrx, Ubersuggest.

3. Analisi del contesto - guarda dove ti stai muovendo

Oltre ad individuare le chiavi e gli intenti di ricerca per me è importante l'analisi (spesso manuale) del contesto in cui stiamo lavorando per cercare dei "segnali" utili per i nostri contenuti. La fase di analisi è fondamentale e per quanto mi riguarda è un buona parte del lavoro.
Analizzare le serp di Google e le tendenze delle ricerche saranno alcune delle attività che andremo a fare per analizzare l'ambito in cui ci stiamo muovendo.
Come prima cosa analizziamo le serp delle chiavi di ricerca che ci interessano e cerchiamo di fare una prima analisi manuale (usate il vostro cervello prima di usare i software, è il miglior strumento!)

Gli strumenti di Google

Oltre alle ricerche online gli strumenti di Google sono molto utili durante la fase di analisi e ricerca per comprendere meglio il contesto. E' interessante a volte usare Google Correlate per individuare ricerche correlate alla nostra keyword (anche se non necessariamente pertinenti), infatti in alcuni scenari potrebbe risultarci utile scoprire cosa altro cercano gli stessi utenti che stanno cerando la nostra keyword, anche se non sempre ci è utile per trovare contenuti interessanti.
Sicuramente un altro strumento da utilizzare è Google Trends per conoscere argomenti di tendenza e le relative ricerche correlate. Anche Google News e Google Alert sono strumenti utili per monitorare contenuti aggiornati sulle tue keyword e trovare spunti, soprattutto per la produzione di contenuti nel corso del tempo.

4. Analisi delle conversazioni socialI - scopri cosa dicono gli utenti

Oltre all'analisi delle serp, è importante anche conoscere cosa si dice e come si parla nei social network riguardo la nostra keyword e per questo vi suggerisco di utilizzare dei tool specifici.

Tool per analisi social e ricerca contenuti più condivisi.

Grazie all'uso di questi software possiamo andare a cercare quali argomenti trattare nel nostro blog individuando i contenuti che generano più coinvolgimento, analizzando il sentiment degli utenti rispetto a quell'argomento e osservando quali sono le conversazioni online riguardo quell'argomento. Sarà importante anche individuare gli utenti influencer che possono essere utili al nostro progetto, citandoli all'interno dei nostri contenuti o coinvolgendoli in un modo più diretto.

Alcuni strumenti che ti consiglio sono Buzzsumo, Socialmention e Ahrefs. Buzzsumo e Socialmention sono simili ma preferisco decisamente Buzzsumo anche se la versione gratuita è limitata. Ahrefs ha ultimamente implementato alcune funzioni interessanti, tra cui la funzione content explorer che è molto utile per trovare contenuti web influenti e i relativi dati di engagement.

5. scrittura dei contenuti - scrivi per gli utenti ma pensa anche a Google

Una volta terminata la fase di analisi ed individuate le chiavi di ricerca, possiamo iniziare a preparare il nostro piano editoriale e definire la tassonomia e la struttura dei contenuti. Andremo a creare le categorie (ed eventuali sottocategorie) e la lista degli articoli da scrivere. Ogni articolo sarà ottimizzato per una o più chiavi di ricerca tenendo a mente che farà parte di una strategia più ampia e sarà quindi collegato ad altri articoli.
Il contenuto ideale per me è quello che risponde effettivamente all'intento di ricerca dell'utente
e che quindi è posizionato sui motori di ricerca per la sua qualità intrinseca.

Utilizza le co-occorrenze semantiche che hai individuato rispetto alla keyword o keyphrase che stai trattando per aumentare la qualità del contenuto.

L'obiettivo è quello di creare un contenuto che soddisfi la richiesta dell'utente ma allo stesso tempo ottimizzato per il posizionamento su Google. Se riuscirai a produrre un contenuto di qualità maggiore rispetto a quelli dei tuoi competitor presenti nei risultati di ricerca, Google ti premierà. Ma devi considerare che ci sono molti fattori che contribuiscono al posizionamento organico di un contenuto (sia interni che esterni). La tassonomia e la struttura di navigazione, l'utilizzo dei tag semantici (schema.org), la velocità di accesso al sito, la user experience, links e menzioni, social signals, etc...

6. Condivisione e coinvolgimento - la qualità paga sempre

Una volta terminata la produzione dei contenuti e seguite anche tutte le best practice SEO lato server (url, robots, htaccess, sitemap, etc..) - possiamo passare alla fase "social" e alle attività off-site per creare engagement intorno ai contenuti.
Sii presente nei social network più adatti al tuo business e al tipo dei contenuti e condividi i tuoi articoli cercando di ottenere share, commenti e traffico verso il tuo blog. Frequenta gruppi e community specifiche sui vari social e blog di settore e cerca di ottenere link verso i tuoi contenuti in modo naturale (link earning) senza utilizzare attività di link building pericolose.
Se hai individuato uno o più influencer puoi cercare di coinvolgerli per aumentare l'engagement e la visibilità dei tuoi contenuti.
Se il tuo contenuto è davvero di qualità, non ti servirà molto tempo per ottenere una buona visibilità.