Email + WhatsApp: Marketing Automation per Ecommerce

Quando configuro un nuovo e-commerce per un cliente, una delle prime cose che imposto dopo il lancio sono i flussi automatici di email e dove possibile l’integrazione di WhatsApp.

Perché? Perché un e-commerce senza automazione è come avere un negozio che chiude quando esci. Nella mia esperienza, l’email marketing e WhatsApp automation sono tra le attività fondamentali che devi implementare.

In questo articolo ti racconto quali sono i 4 flussi che implemento sempre, quali strumenti uso (Brevo per email, Spoki per WhatsApp), e soprattutto perché funzionano.

Perché il Marketing Automation funziona

Nei progetti e-commerce che gestisco, quando attivo le automazioni vedo questi risultati ricorrenti:

Le email automatiche convertono 3-5 volte più delle newsletter generiche. Perché? Sono personalizzate, arrivano nel momento giusto, rispondono a un’azione specifica del cliente.

WhatsApp ha tassi di apertura superiori al 90%, contro il 20-25% delle email. In Italia è uno strumento potentissimo se usato bene.

L’automazione lavora per te 24/7. Un iscritto arriva alle 3 di notte? Riceve subito la welcome email. Un carrello viene abbandonato la domenica? Parte il recupero automatico. Tu dormi, l’automazione vende.

Quello che noto sempre è che l’implementazione spaventa gli imprenditori. Pensano sia complicato, costoso, che servano competenze tecniche. In realtà, una volta capito il meccanismo, il setup base richiede poche ore e poi lavora in autonomia.

Se il tuo e-commerce fattura 20.000€ al mese e non hai automazione attiva, probabilmente stai perdendo 2.000-4.000€ al mese.

I 4 flussi di automazione che implemento sempre

Questi sono i 4 flussi che attivo in ogni progetto e-commerce che seguo. Te li spiego dal punto di vista pratico: quando si attivano, perché funzionano, cosa aspettarti.

1. Funnel da Lead Magnet

Questo è il flusso che spesso viene dimenticato, ma è fondamentale per costruire il tuo database di contatti qualificati.

Come funziona:

  1. Crei una risorsa gratuita di valore per il tuo target (guida PDF, ebook, checklist, video-corso)
  2. La promuovi tramite blog, social media, campagne ads
  3. Chi la scarica entra automaticamente nel tuo funnel email
  4. Una sequenza automatica lo educa, crea fiducia, e lo trasforma in cliente

Esempio pratico: NMI e l’Ebook sulla Dieta Antinfiammatoria

Uno dei nostri clienti, NMI (Nutrizione Medicina Integrata), vende integratori nutraceutici di alta qualità. Hanno creato un Ebook sulla Dieta Antinfiammatoria – consigli pratici, lista alimenti consigliati e sconsigliati, menù settimanale esempio e 40 ricette antinfiammatorie.

Chi scarica l’ebook riceve questa sequenza automatica:

  • Email 1 (immediata): Link per scaricare l’ebook + presentazione del brand NMI e della filosofia della medicina integrata.
  • Email 2 (dopo 2 giorni): “3 errori comuni nella dieta antinfiammatoria” con contenuto educativo di valore. Alla fine, menzione soft degli integratori specifici che supportano l’approccio antinfiammatorio (curcuma, omega-3, vitamina D).
  • Email 3 (dopo 5 giorni): Testimonianze di clienti che hanno seguito la dieta + integrato con i prodotti NMI. Social proof concreto con risultati reali.
  • Email 4 (dopo 7 giorni): Offerta speciale 15% sul kit “Benessere Antinfiammatorio” – bundle di prodotti complementari per supportare il percorso.

Perché funziona:

Catturi persone interessate al tuo settore PRIMA che siano pronte ad acquistare. Le educhi, crei fiducia, posizioni il brand come esperto, e quando sono pronte… comprano da te, non dalla concorrenza.

Nel caso di NMI, chi scarica l’ebook è già interessato alla salute naturale e alla medicina integrata. È un pubblico perfettamente in target, molto più qualificato di chi arriva da una pubblicità generica.

Come alimentare il funnel:

Questo è il punto cruciale: il funnel da solo non basta. Serve traffico qualificato. Le strategie che uso per alimentarlo:

Articoli blog strategici che risolvono problemi del target. Nel caso di NMI: “Come ridurre l’infiammazione cronica naturalmente”, “Alimentazione e dolori articolari: cosa mangiare”, “Omega-3: dosaggio e benefici”. Ogni articolo ha una CTA chiara verso l’ebook gratuito.

Campagne social organiche per promuovere la risorsa. Post educativi su Instagram e Facebook che portano alla landing page di download dell’ebook.

Campagne advertising per amplificare. Anche 10 € al giorno su Meta Ads per promuovere il lead magnet possono generare diversi contatti qualificati al giorno. Con CPL (costo per lead) inferiore a 1 €, molto più economico che acquisire clienti direttamente.

Per approfondire queste strategie di acquisizione traffico, ti consiglio di leggere il nostro articolo sulla strategia di marketing Google Ads e Facebook Ads.

2. Welcome series

Quando qualcuno si iscrive alla newsletter o crea un account sul tuo e-commerce, parte automaticamente una sequenza di benvenuto.

Dalla mia esperienza:

Questa è la finestra temporale più importante. Nei primi 7 giorni dopo l’iscrizione hai il 60% di probabilità in più di convertire rispetto a dopo. La persona è ancora calda, interessata, curiosa sul tuo brand. È il momento di fare una buona prima impressione e guidarla verso il primo acquisto.

La serie che uso spesso:

Email 1 – Benvenuto immediato

Ringraziamento sincero, piccolo sconto di benvenuto (10%), presentazione veloce del brand e dei valori.

Esempio di oggetto che funziona: “Benvenuto! Ecco il tuo regalo”

Niente fronzoli, niente testo infinito. Messaggio chiaro, valore immediato.

Email 2 – Dopo 3 giorni: Social Proof

Oggetto: “Ecco perché oltre xxx clienti si fidano di noi”

Qui è il momento di costruire fiducia. Includi:

  • 2-3 recensioni vere di clienti (meglio se con foto o screenshot da Google/Trustpilot)
  • I tuoi punti di forza: spedizione veloce, reso gratuito, assistenza clienti
  • Garanzie e certificazioni se ne hai

L’obiettivo non è vendere direttamente, ma rimuovere obiezioni e costruire trust.

Email 3 – Dopo 7 giorni: Urgency

Oggetto: “Ultime ore per il tuo sconto di benvenuto”

Il codice sconto sta per scadere. È il momento di creare urgency (vera, non finta).

Ricorda il codice, mostra i 3-4 prodotti più venduti o i bestseller, CTA chiara all’acquisto.

“Il tuo sconto BENVENUTO10 scade tra poche ore. Non perdere l’occasione!”

3. Carrello abbandonato per recuperare vendite

Chi abbandona il carrello era letteralmente a un passo dall’acquisto. Aveva già scelto il prodotto, l’aveva messo nel carrello, era arrivato alla pagina di checkout… e poi ha abbandonato.

I motivi possono essere tanti: è stato distratto, ha voluto confrontare i prezzi, ha avuto un dubbio, stava solo “guardando”. Ma quella persona è altamente qualificata: ha mostrato un interesse concreto.

La sequenza Email + WhatsApp che uso:

Touchpoint 1 – WhatsApp dopo 1 ora

Non vuoi bombardare il cliente con email? WhatsApp è più immediato ed ha un tasso di apertura molto superiore.

Messaggio personalizzato e dal tono amichevole:

“Ciao Mario, ho visto che hai lasciato delle scarpe da running nel carrello. Ti serve aiuto per completare l’ordine? Sono qui se hai domande!”

Il tono deve essere umano, non robotico. Non “COMPRA ORA!!!”, ma “Posso aiutarti?”.

Questo approccio funziona incredibilmente bene in Italia. Il tasso di risposta è del 40-50% e spesso il cliente ti fa domande (taglia, colore, spedizione) che tu puoi risolvere e chiudere la vendita.

Touchpoint 2 – Email dopo 24 ore

Ora puoi usare urgency + piccolo incentivo.

Oggetto: “Uno conto del 10% per te! Affrettati scade tra 24 ore”

Questo è l’ultimo tentativo. Se non converte qui, probabilmente quella vendita è persa.

Tool per WhatsApp: perché Spoki?

Per l’automazione WhatsApp ti consiglio Spoki perché:

  • Integrazione nativa WooCommerce: plugin ufficiale che si installa e configura in 10-15 minuti. Sincronizza automaticamente carrelli abbandonati, ordini, clienti.
  • Template WhatsApp pre-approvati da Meta: Spoki ha già una libreria di template approvati da Meta per e-commerce (conferma ordine, tracking, carrello abbandonato). Eviti settimane di attesa per approvazioni.
  • Dashboard completamente in italiano: importante quando devi formare il cliente alla gestione autonoma o dare supporto.
  • Supporto italiano reattivo: risponde in giornata, ti aiuta con problemi tecnici. Fondamentale se non sei super tecnico.
  • Automazioni già pronte: le automazioni per carrello, tracking ordine, conferme sono già configurate. Le attivi letteralmente in 3 click.
  • Costo sostenibile: piano base 29€/mese include 1.000 messaggi. Per la maggior parte degli e-commerce PMI è più che sufficiente.

Brevo ha l’integrazione con WhatsApp ma è più limitato nelle funzionalità automation. Per fare WhatsApp seriamente su un e-commerce, Spoki è la mia scelta per i clienti italiani.

4. Post-Acquisto

7-10 giorni dopo la consegna, quando il cliente ha ricevuto e provato il prodotto, è il momento perfetto per due cose: chiedere una recensione e stimolare un secondo acquisto.

Perché questo timing:

Troppo presto (2-3 giorni): il cliente non ha ancora usato il prodotto, non può dare feedback utile.

Troppo tardi (30+ giorni): l’entusiasmo si è spento, il ricordo si è affievolito, è meno propenso a rispondere.

7-15 giorni è il sweet spot.

Le due email che mando sempre:

Email 1 – Richiesta recensione

Oggetto: “Come ti trovi con [prodotto acquistato]?”

Il link deve portare direttamente alla pagina prodotto con la form recensione già aperta. Più è facile, più recensioni riceverai.

Perché è importante:

Le recensioni sono oro per due motivi:

  1. Aumentano le conversioni future: prodotti con 20+ recensioni positive convertono il 30-40% in più di prodotti senza recensioni. I clienti si fidano di altri clienti.
  2. Migliorano la SEO: Google mostra le stelline (rich snippet) nei risultati di ricerca per prodotti con recensioni. Aumenta drasticamente il CTR.

Email 2 – Upsell intelligente

Oggetto: “Chi ha comprato [prodotto A] ha apprezzato anche…”

Questa è l’email di cross-selling. Proponi prodotti complementari basandoti su dati reali. WooCommerce traccia automaticamente le correlazioni di acquisto (cosa viene comprato insieme).

Acquisire un nuovo cliente costa 5-7 volte più che vendere a uno esistente. Il flusso post-acquisto massimizza il valore di ogni cliente che hai già conquistato. È uno dei flussi più sottovalutati, ma ha un impatto enorme sul lungo periodo.

Whatsapp per E-commerce: quando usarlo

Whatsapp in Italia è potentissimo. Il 90% degli italiani lo usa quotidianamente. Ma va usato con intelligenza e rispetto, perché è percepito come un canale molto personale.

I numeri che vedo nei progetti:

  • Tasso apertura WhatsApp: 95%+
  • Tasso apertura email: 20-25%
  • Tasso risposta WhatsApp: 40-60%
  • Tasso risposta email: 5-10%

La differenza è enorme. WhatsApp ti permette di raggiungere il cliente in modo diretto e immediato.

Ma attenzione: con grandi poteri vengono grandi responsabilità.

Quando usare WhatsApp

  1. Conferme ordine e tracking spedizione
  2. Recupero carrello ad alto valore
  3. Messaggi urgenti
  4. Customer service 1-to-1

Quando NON uso WhatsApp

  1. Newsletter o contenuti lunghi
  2. Promozioni generiche
  3. Più di 2-3 messaggi al mese per cliente
  4. Vendita aggressiva

Collegare le automazioni alle strategie di marketing

Questo è il punto che spesso manca quando si parla di automation: l’automazione è potente, ma va alimentata.

Non basta attivare i flussi email e aspettare che i soldi arrivino. Serve traffico qualificato che entra nel tuo e-commerce e nei tuoi funnel.

L’automazione è il motore, ma serve carburante (traffico).

Le strategie che collego sempre all’automazione sono queste:

1. Content Marketing strategico

Scrivi articoli blog che risolvono problemi reali del tuo target. Non articoli generici scritti per la SEO, ma contenuti che rispondono a domande specifiche che il tuo cliente ideale si pone.

Per approfondire come costruire una strategia content completa per e-commerce, leggi il nostro articolo Marketing per E-commerce: le strategie evergreen.

2. SEO per Traffico Organico Continuativo

Gli articoli blog vanno ottimizzati per posizionarsi su Google per le keyword giuste.

Un articolo ben scritto e ben ottimizzato può posizionarsi in prima pagina Google e portare 500-2.000 visite al mese. E continua a portare traffico per mesi o anni.

Per conoscere i nostri servizi SEO per e-commerce: SEO e posizionamento organico.

3. Social Media per Distribuire e Amplificare

Ogni articolo blog di valore va promosso sui social:

  • Post organico su Instagram, Facebook, LinkedIn con snippet del contenuto e link al blog
  • Story con swipe-up (o link in bio) per chi vuole leggere l’articolo completo
  • Caroselli educativi che anticipano i contenuti migliori dell’articolo
  • Piccolo budget ads (5-10€/giorno) per amplificare i post che performano meglio organicamente

I social portano traffico verso il blog. Il blog porta traffico verso il lead magnet. Il lead magnet porta nel funnel automation.

È un sistema integrato.

Per approfondire strategie social per e-commerce: Social Media Marketing: come usarlo per vendere.

Il sistema completo integrato:

Content Blog (SEO) → Lead Magnet → Automation Email → Cliente → Post-Acquisto → Retention

Ogni pezzo si incastra con gli altri. Non puoi avere automation efficace senza traffico. Non puoi avere traffico organico senza content. Non puoi avere content senza strategia SEO. Non puoi mantenere clienti senza post-acquisto automation.

È un ecosistema, non azioni isolate.

Per una panoramica completa su come costruire una strategia integrata e-commerce: Come aumentare le vendite online e acquisire più Lead.

3 Errori che vedo spesso

Negli anni ho visto decine di e-commerce implementare attività di marketing automation. Questi sono i 3 errori più comuni che vedo ripetersi costantemente.

Errore 1: troppi messaggi

Il problema:

Ho visto clienti (prima che li fermassi) mandare 10-15 messaggi WhatsApp al mese per cliente o 10 email a settimana.

“Nuovi arrivi! Saldi! Promo flash! Ultime ore! Last minute! Solo per te!”

Risultato? Block rate del 15-20%. Disastroso.

Regola d’oro: Se non manderesti quel messaggio via WhatsApp al tuo migliore amico (senza che si irriti), non mandarlo ai clienti.

Errore 2: sconti sempre più alti

Il problema:

“Benvenuto, 10% di sconto! Hai abbandonato il carrello? 15% solo per te! Aspetti una settimana? 20%! Black Friday? 30%!”

Stai educando il cliente ad aspettare lo sconto più alto. Dopo qualche mese, nessuno compra più a prezzo pieno. Tutti aspettano la prossima promo.

Risultato: margini erosi, percezione di scarso valore del prodotto, impossibile vendere senza sconto.

Non fare escalation continua. Se offri 10% in welcome, non offrire 15% nel carrello abbandonato. Il cliente imparerà a lasciare il carrello apposta per ottenere il 15%.

Alternative agli sconti:

  • Spedizione gratuita (percepita come valore senza erodere margine)
  • Gift con acquisto (prodotto omaggio, costa poco a te ma è percepito come valore)
  • Punti fedeltà raddoppiati

Errore 3: “Set and Forget”

Il problema:

Attivano l’automation, vedono risultati buoni i primi 2-3 mesi, e poi non la toccano più per 6-12 mesi.

Ma il mercato cambia. La concorrenza migliora. Le aspettative dei clienti evolvono. I subject line che funzionavano 6 mesi fa magari ora performano peggio.

Ho visto flussi che andavano benissimo per 6 mesi, poi l’open rate scendeva dal 35% al 20% perché tutti i concorrenti avevano copiato lo stesso approccio e i clienti erano saturi.

Dedica 1-2 ore al mese all’ottimizzazione. È così che passi da ROI 2x a ROI 10x.

L’automation non è “metti e dimentica”. È “metti e ottimizza continuamente”.


Hai Bisogno di Supporto?

Se vuoi implementare questi flussi nel tuo Woocommerce ma preferisci essere affiancato da chi lo fa quotidianamente, in Mocart Studio configuriamo sistemi di marketing automation per piccoli e medi e-commerce.

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